Musica è : padri e figli

Musica è padri e figli

I valori dell’infanzia

I ritmi frenetici della quotidianità ci portano spesso a dimenticare alcuni valori fondamentali, di reciproco attaccamento con i nostri figli. Questo accade purtroppo anche nei primi anni dello sviluppo dei piccoli.

A volte, per distrarli, ci troviamo a tappare i buchi, per lo loro bizze o semplici irrequietezze, accendendo la tv, mettendo i cartoni animati a loro preferiti. Spesso non ci accorgiamo che sarebbe opportuno interagire con loro. Non serve un gioco costoso o la peppa pig. Basta poco per interagire, meno di ciò che pensiamo. E troppo spesso ci si trova a trascurare tutti i giochi che possiamo fare con la musica. Perché forse ci portano via tempo…e un po’ di silenzio. Perché forse ci riportano alla nostra infanzia, quando invece la società ci dice che dobbiamo stare seri e cupi…spesso ci troviamo, purtroppo, a sottovalutare il beneficio che la musica, cantata, suonata, ascoltata, possa portare ai nostri figli. E anche a noi genitori.

Il linguaggio dei suoni

Il prof. E.Gordon ha dedicato tutta la sua vita a comprendere come i bambini apprendono la musica, in che modo questa è correlata con il linguaggio e, di riflesso, in che modo i bambini ne traggono i benefici nello studio e nella vita.

La Musica è strutturata con un linguaggio che utilizza i suoni invece delle parole. E’ un linguaggio fondamentale per la crescita di un bambino, in quanto armonia, movimento, respirazione, intonazione. Proviamo qualche volta a spegnere la tv e improvvisiamoci cantanti o musicisti. Giochiamo con loro a ritmo di musica, a suon di suoni, in modo spontaneo,  senza forzarli.

Musica è

Musica è interagire con i nostri bambini:

basandoci sull’indipendenza, sulla libertà di scelta e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino

( cit. metodo Montessori, pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana, nota per il metodo che prende il suo nome, usato in migliaia di scuole materne, elementari, medie e superiori in tutto il mondo, prima donna a laurearsi in medicina in Italia).

 

Musica è educare un figlio all’ascolto, rendere migliore il suo equilibrio e il nostro, garantendo così un’ armonia in famiglia che, naturalmente, con il tempo ripagherà entrambi. Imparare ad ascoltare fin da piccoli, prima che sia troppo tardi, è una delle migliori qualità che si possa donare ai nostri figli. Per poi non trovarsi mai a dire: ” Mio figlio è stonato, poverino, non è portato per la musica”.
Sarebbe come dire:

Mio figlio non parla bene, poverino, non è portato per la lingua“.

Imparare ad amare la musica

Amare la musica e trasmetterla è un valore importante. Come l’amore per le scienze, per le lingue, per l’arte. Completerà il bambino durante tutte le fasi della crescita e lo accompagnerà per tutta la vita.

Simone Broglia e la dott.ssa Silvia Bencivelli dialogano:

…il fatto che la musica stimoli le nostre componenti emotive e che i suoni guidino il nostro avvicinarci al mondo per conoscerlo non è una novità. Tanti ne hanno parlato e studiato gli effetti sulla memoria, sulle reazioni affettive involontarie e le relazioni che si instaurano fra l’ascolto e gli stimoli di piacere.
La musica ha una funzione sociale, una politica, una educativa ed una evolutiva. Il lavoro sui suoni, il sentirli e il provare a generarli, i tentativi di gestire brevi forme chiuse e frasi ritmiche, la scoperta dei timbri e delle cavità risonanti, fino alla voce, ha dato un contributo essenziale nello sviluppo della mente umana e della socialità della specie.
Ha stimolato, secondo Darwin, un percorso di astrazione e comunicazione, finalizzato alla procreazione, che ha posto le basi per il linguaggio verbale…

Non solo a Natale

I nostri figli vogliono fare esattamente quello che facciamo noi. Desiderano essere come noi genitori, perché per loro risultiamo essere un modello fantastico. E allora basta veramente poco per entrare in simbiosi, più di una televisione accesa, più di un abbandono ai giochi, utili solo per distrarli e renderci più liberi da un impegno che, talvolta, per una serie di fattori potrebbe risultare un peso.

Allora, spegniamo la TV, ascoltiamo, cantiamo e balliamo con loro, non solo a Natale…quale miglior regalo?

 

Alessandro Palma

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