Bypass Fx, una sera c’incontrammo

Bypass fx

Con Mik stavamo improvvisando uno dei nostri soliti back2back al Tube, privé del Tenax. Si presentarono due facce simpatiche, di quelle che ascolti volentieri nonostante il forte volume in consolle, con un cd con scritto Simone e Filippo promo, , e con molte raccomandazioni di ascoltarlo. Con Michele eravamo anche coinquilini, oltre ad essere amici fuori e dentro la consolle. Il giorno successivo, con nostro grande stupore, notammo che dentro quel cd c’era del talento. Al primo ascolto conteneva un mix di pop, elettronica,  funk e citazioni new wave. Moderno, innovativo. Mi ricordo che li contattammo subito per complimentarci e per incontrarci poco dopo in “studio”.

Lo studio era piccolo ma molto accogliente, ricavato dalla depandance della casa “del Simo”. Due casse Alesis, un Mac “antico”, una chitarra, un micro Korg, un Waldorf, un microfono…e Pro Tools, eterno alleato del Simo. Sembrava che ci conoscessimo da sempre. Era nata una di quelle amicizie che iniziano subito, che non hanno bisogno di molti convenevoli o fasi di studio. Di quelle amicizie che nascono grazie al potere della musica…e dal cuore delle brave persone. In poco tempo trovammo il nome del progetto, ed il nostro ruolo all’interno del gruppo. Simo il tecnico, Filippo il creativo, Solfo il perfezionista, Michele il censore.
Bypass fx, questo era il nome. Trovammo anche due giorni, anzi due notti durante le quali producevamo musica.

Lunedì e Giovedì sera. Due giorni sacri. Non esistevano scuse.

Creavamo tanto. Peccando di presunzione devo aggiungere che eravamo anche bravi, con un futuro roseo davanti. E poi c’era lui, il Simo con i suoi modi di fare sempre propositivi e rassicuranti, con il suo lato umano, che pochi hanno.

In quel periodo lavoravo al Tenax nel periodo invernale e al Boca Chica nel periodo estivo, il locale più estravagante della Versilia. Quando proposi ai proprietari Alberto, Osvaldo ed Emeralda, di fare la compilation del locale loro accettarono l’idea. E quando con Robe trovammo il consenso di Duba, che prese a cuore il nostro progetto, ci sembrò di vivere un sogno. Eravamo finalmente impegnati in qualcosa di concreto. Riuscimmo a realizzarla in tempi brevi e con buoni risultati.  Mi ricordo che aspettavamo l’arrivo della spedizione dei cd come dei bambini in attesa dei regali di Natale.

Alla fine dell’estate, euforici dei risultati della compilation, stampammo l’attesissimo vinile con due canzoni estratte dal cd. Purtroppo la distribuzione non ci aiutò, soprattuto con le radio e il disco non ebbe il risultato atteso. Ecco perché quando Nick Warren e la sua prestigiosa Global Underground ci presero in licenza un brano ci sembrò di nuovo di essere importanti.

Poi un giorno il Simo ci disse che apriva la Labella ed anche lo studio di registrazione. Finalmente potevamo avere la nostra label ed il nostro studio, una creatura musicale da crescere e coccolare, un obiettivo comune da portare avanti.
Finché poi un giorno il Simo non si è svegliato e non ci siamo più incontrati…e non era un sogno.

Così è la vita
Marco Solforetti

http://www.junodownload.com/artists/Bypass+Fx/releases/

http://www.beatport.com/search?query=bypass+fx&facets[0]=fieldType%3Atrack&perPage=150

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